CoseCuriose

perché c'è sempre un perché!

Logo di WikipediaWikipedia festeggia il decimo anniversario! Un traguardo importante per un sito completamente free nato e cresciuto con il solo obiettivo di condividere conoscenza.

17 milioni di voci, 400 milioni di utenti, 250 lingue e prospettive di crescita tali da fare concorrenza al tanto nominato Facebook. Il fondatore Jimmy Wales si è battuto per mantenere libera dalla pubblicità la sua biblioteca universale e ha appena raccolto 16 milioni di dollari di offerte dai suoi lettori, soldi che saranno investiti per continuare a far crescere il sito e aggiungere pagine.

Wikipedia esprime la rivoluzione silenziosa di questi dieci anni di internet: il sapere è divenuto facilmente raggiungibile, a portata di click e la cultura libera e condivisa, di cui Wikipedia è prima promotrice, è realtà quotidiana.

Non sottovalutiamo la grandezza del nostro quotidiano e fermiamoci un momento anche noi a contemplare le dieci candeline di Wikipedia!

Simpatica bottigliaLa differenziazione del rifiuto in casa è ormai entrata nelle abitudini degli Italiani, un po’ per obbligo e po’ per consapevolezza. C’è però modo e modo di differenziare: fretta, disattenzione o peggio, disinformazione, rischiano di vanificare i nostri sforzi di utenti ben educati.

Ecco allora qualche piccola regola da seguire:

  • separare il vetro dal superfluo, togliendo sacchetti di plastica o altri contenitori
  • svuotare le bottiglie, ma non lavarle (i vetri sono comunque trattati in impianto, non serve lavarle a casa)
  • togliere solo quello che è facilmente asportabile, come tappi e collarini (il resto viene separato meccanicamente in impianto)
  • non gettare materiali impropri assieme al vetro:
    • il pyrex e la ceramica non sono idonei alla realizzazione di nuovi contenitori infrangibili ed anzi compromettono l’intero ciclo di recupero del vetro
    • il cristallo contiene metalli pesanti e non sono assolutamente assimilabili al vetro da riciclo
    • lampadine, neon e specchi contengono sostanze tossiche per l’ambiente e non possono essere riutilizzati nel riciclo del vetro spesso destinato ad imballaggio alimentare

Pensateci, perché al prossimo acquisto di una bottiglia in vetro, potreste tenere in mano i frantumi dei vostri precedenti rifiuti…  Guardate bene la bottiglia e sentitevi un po’ orgogliosi!

Riciclo vetroIl riciclo del vetro nel nostro Paese sta ottenendo risultati via via più ambiziosi, non solo in termini ambientali, ma anche economici. La raccolta differenziata, seppur con luci ed ombre, ha raggiunto proporzioni importanti ed ha permesso l’innesco di un business dedicato.

Nel 2009, secondo le stime di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro), sono state raccolte 1.595.000 tonnellate di vetro, con un incremento del 3,6% sul precedente anno e il 66% del vetro immesso sul mercato è stato riciclato.

Il risparmio energetico ed ambientale conseguente è difficile da immaginare: secondo il CoReVe il recupero del vetro nel ciclo di produzione in vetreria del 2009 ha permesso un risparmio di materie prime tradizionali (soda, sabbia, carbonati) di oltre 2,787 mln di tonnellate, pari al volume della piramide egizia di Cheope; ha permesso un risparmio di energia elettrica di oltre 1,080 mln di MWh, pari a quelle utilizzate per il funzionamento di 4.373.814 lavatrici di classe A per un anno; ha consentito una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 1,780 mln di tonnellate, pari a quelle derivanti dalla circolazione di 988.982 auto Euro4 per un anno con percorrenze medie di 15 mila km.

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Indice Big MacQuando si parla di crisi, rallentamento dei consumi e riduzione del potere di acquisto, ci si ritrova a spaziare tra paroloni incomprensibili e visioni più o meno apocalittiche di povertà diffusa.

Ma non tutti gli indicatori sono prettamente economici o finanziari: esistono infatti indici più vicini alla gente comune che permettono di materializzare i grandi concetti economici. Un esempio è l’indice Big Mac, introdotto dall’Economist nel 1986, che misura in maniera informale il diverso potere di acquisto delle valute mondiali basandosi sul prezzo del famoso hamburger nei vari Paesi.

Un altro esempio è quello dell’indice Noodles o anche detto “Shin Ramyun Index” dal nome della zuppa sud-coreana istantanea più diffusa al mondo (e ovviamente consumata soprattutto in Oriente). L’indice è basato sul dato di consumo di un piatto povero come i noodles per indicare il grado di crisi economica di un Paese.

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Brindisi di capodannoOgni anno all’approssimarsi del 31 dicembre si respira nell’aria domestica l’immancabile frenesia per la pianificazione del menu perfetto, ci si ritrova a fare lunghe pause di fronte agli scaffali dei supermercati, con lo sguardo perso tra mille idee culinarie innovative e talvolta irrealizzabili, si spendono minuti su minuti di telefonate con mamme e amiche per coordinarsi, per ripassi veloci su ricette tradizionali e per consigli sempre utili.

E presi da tutto questo si rischia di dimenticare l’importanza di atmosfera e presentazione. Fate allora uno sforzo in più, perché tutto diventa più buono se offerto in un ambiente allestito ad hoc.

La tavola del cenone deve essere vestita a festa, deve “fare più casa” prevedendo alternanza di oggetti di uso quotidiano e di oggetti più ricercati, prevedendo candele doverosamente di un solo colore, in linea con il tema scelto, e prevedendo tovaglioli personalizzati, ciascuno con il proprio segnaposto.

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Scarpe rosseIl capodanno richiama alla mente velluti neri o rossi, tacchi alti, ombretti lunari e accessori eccessivi. Tutto quello che serve per stupire, giocare, emozionare.

Dopo il Natale dalle tinte beige e bianche, che sanno di tradizione e di famiglia, di neve e di calore umano, emerge la voglia di farsi notare e di esagerare per una notte: questo è il capodanno!

Gli esperti di moda confermano la tendenza anche per l’evento ormai alle porte: a farla da padrone sarà l’abito lungo nero, arricchito però stavolta da dettagli oro o color metallico, da paillettes o da elementi in pizzo.

Immancabile il dettaglio seducente, scollatura profonda o corpetto in pizzo che sia, ed immancabile anche il tocco di rosso portafortuna, a vista o d’intimo.

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Cuore di confettiLa tradizione dei confetti è stata tramandata per generazioni sin dall’epoca dell’Impero Romano, dove unioni e nascite venivano festeggiate con una sorta di confetto prodotto con il miele, anziché con lo zucchero moderno.

Il confetto come conosciuto oggi, nasce a Sulmona nel XV secolo, dai pasticceri locali capaci di mescolare sciroppi di zucchero purissimi con mandorle prelibate. La città detiene tutt’ora il titolo di patria mondiale del confetto.

Nelle diverse forme e con diversi ingredienti, i confetti rappresentano da secoli un piccolo lusso per festeggiare gli eventi felici. Nel passato ovviamente erano prelibatezze accessibili solo alle famiglie nobili, oggi sono elemento immancabile in ogni matrimonio.

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Mercatino di NataleA Natale vincono le tradizioni e quindi non c’è freddo che tenga: il giro dei mercatini è d’obbligo. Ma da dove nasce la tradizione del mercatino di Natale?

Sembra che le prime manifestazioni siano state organizzate attorno al 1400 nei territori tra la Germania e l’Alsazia, dove la tradizione è fortemente sentita tutt’oggi. Il titolo di primo mercatino della storia sembra andare alla città di Dresda, con testimonianze risalenti al Natale del 1434. In Italia la tradizione è arrivata solo ad inizio ‘900, con Bolzano città capofila.

I mercatini permettono da sempre di ricreare l’atmosfera del Natale “povero” negli oggetti e ricco nello spirito, con sguardi persi nella bellezza del lavoro artigianale e mani strette per non perdersi nella folla.

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PandoroPasta soffice color oro, profumo leggermente vanigliato, forma a stella, superficie bruna spolverata di zucchero a velo: si dipinge nella nostra mente l’immagine di uno dei dolci più famosi del Natale ed è subito festa!

Diffuso ormai in tutto il mondo, rimane il dolce veronese per eccellenza.

La sua origine è dubbia: alcuni storici ne collocano la nascita nella Repubblica Veneta del ‘500, quando la tradizione voleva che il pasto nobiliare si concludesse con dolci a forma conica ricoperti di foglie d’oro, da cui per l’appunto il nome “Pan de Oro”.

Altri legano il dolce alla casata asburgica e alla diffusione tra il ‘700 e l’800 del tipico croissant “Pane di Vienna”, preparato con tecniche e ingredienti che richiamano quelli del Pandoro.

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Parco eolico offshoreNel futuro energetico della Francia, secondo il quotidiano economico Les Echos, trova spazio un ambizioso progetto per la realizzazione di impianti eolici off-shore.

Il progetto persegue gli obiettivi di aumento della produzione energetica e di sviluppo di un’industria nazionale, al momento debole e soggetta alla concorrenza delle aziende specializzate tedesche.

Gli investimenti porteranno alla costruzione di 600 aerogeneratori distribuiti in una decina di parchi eolici al largo delle coste di Normandia e Bretagna a nord e di Languedoc-Roussillon a sud. La produzione iniziale è stimata in 3.000 megawatt, destinati a diventare 6.000 nel 2020.

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