Casa verdeArriva l’inverno ed è panico da bolletta del riscaldamento! Si possono limitare le spese senza soffrire il freddo? Qualche regola e qualche evoluzione tecnologica in quest’ambito ci possono dare una mano.

I consumi dipendono anzitutto dalle scelte d’impianto talvolta obbligate: nei condomini si parla per forza di impianto centralizzato, mentre le unità abitative singole possono gestire autonomamente il proprio riscaldamento. Nel primo caso, comunque, l’installazione di contatori individuali permette la contabilizzazione dei consumi per unità simulando il riscaldamento autonomo.

In entrambi i casi è consigliata l’installazione di valvole termostatiche sui radiatori per regolare automaticamente la temperatura degli ambienti più caldi. La temperatura da impostare sul termostato è quella dei 20 gradi: temperature più elevate sono dannose per la salute oltre che economicamente penalizzanti, con un aumento dei consumi stimato del 7% per ciascun grado eccedente.

Vanno eliminate tutte le possibili cause di dispersione, a partire dalle finestre sulle quali è possibile installare doppi vetri e guarnizioni supplementari, con risparmi di calore stimati tra il 15 e il 40%. Soluzioni più invasive consentono il rivestimento dei muri esterni con cappotti isolanti, con investimenti importanti in prima battuta ma ammortizzabili nel tempo.

Per quanto riguarda le piccole abitudini da riscoprire come tesori:

  • si consiglia di abbassare tapparelle o chiudere imposte appena viene buio, perché si hanno riduzioni della dispersione del calore vicine al 50%;
  • si consiglia di lasciare aperte porte e finestre per il solo tempo necessario al cambiamento d’aria, ricordando che in inverno bastano pochi minuti proprio per effetto della forte escursione termica tra interno ed esterno;
  • nelle abitazioni con impianti tradizionali, si consiglia di non coprire i termosifoni e i punti di irraggiamento con mobili o altri arredi, perché ostacolano la circolazione dell’aria calda;
  • si consiglia di chiudere il riscaldamento nei locali non abitualmente abitati e di spegnere il riscaldamento o ridurre al minimo la temperatura un’ora prima di andare a dormire o di uscire, sfruttando al meglio il calore immagazzinato dai muri della casa;
  • si consiglia la puntuale e periodica manutenzione degli impianti da far effettuare a personale qualificato, necessaria per legge nel caso di caldaie a gas, indicata comunque anche in ogni altro caso. La manutenzione della caldaia e la verifica degli specialisti sul rispetto dei requisiti produttivi richiesti dalle direttive CEE sono per altro essenziali a garantire vivibilità e sicurezza degli ambienti domestici.

Si scopre di nuovo allora che ogni briciola di buon senso si può tradurre in un centesimo di € in risparmio: fate della vostra testa un salvadanaio e della vostra casa un angolo di benessere senza spreco!

Puoi trovare altri consigli utili negli articoli “Il risparmio intelligente in casa: la luce” e “Il risparmio intelligente in casa: l’acqua”.

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