Goccia di mondoIl risparmio idrico è facilitato oggi da tecnologia ed evoluzione del design in bagno. Riadattare le abitudini diventa allora facilissimo.

Basta chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, chiudere in maniera energica i rubinetti evitando di lasciare che goccioli e fare la doccia anziché il bagno nella vasca.

E’ inoltre consigliata l’installazione del doppio sciacquone in bagno e la sostituzione dei tradizionali miscelatori con riduttori di flusso per rubinetti di lavandini e doccia. Il Ministero dell’Ambiente ha recentemente pubblicato una relazione in cui si stima una riduzione del 30% – 50% dei consumi d’acqua e dei consumi energetici per riscaldarla nel caso di installazione di riduttori di flusso, per un valore monetario di circa 50 € all’anno.

Un’importante riduzione degli sprechi d’acqua proviene da un utilizzo più oculato della propria lavatrice. Le lavatrici di ultima generazione sono dotate di dispositivi che consentono di dosare in automatico i consumi di acqua, detersivo ed energia in base alla quantità di bucato da lavare, limitando gli sprechi. Alcuni modelli sono dotati di sensori che regolano la quantità d’acqua utilizzata nella fase di risciacquo.

Nelle case dove la tecnologia non è ancora arrivata così avanti, sono comunque importanti alcune regole di utilizzo soppesato di cicli di lavaggio e di detersivo. E’ consigliabile utilizzare la lavatrice solo a pieno carico, ottenendo risultati in termini di risparmio ma anche in termini di efficacia del lavaggio. Si consiglia di saltare il prelavaggio se la biancheria non è molto sporca, risparmiando energia, acqua e detersivo. Si consiglia poi di effettuare lavaggi a 90 gradi solo se strettamente necessario, preferendo invece i cicli a 40 o 60 gradi che consentono in media un risparmio energetico unitario di 0,20 centesimi rispetto ai cicli di 90 gradi e un notevole risparmio di acqua e detersivo, visto i minori tempi di ciclo.

Si consiglia poi di seguire in maniera scrupolosa le tabelle di lavaggio, scegliendo il ciclo di lavaggio più corretto in base alla tipologia di bucato, impostando i programmi corretti e dosando detersivi e ammorbidenti con gli appositi misurini.

Anche in cucina, bastano poche regole per migliorare la qualità dei consumi. A volte basta ricorrere anche ai vecchi consigli della nonna, riadattandoli ai ritmi di vita moderni: così per esempio, si suggerisce il riutilizzo dell’acqua in cui è stata bollita la verdura per il pre-risciacquo dei piatti, consentendo poi di impostare il lavaggio breve in lavastoviglie.

Nell’era della frenesia, ci viene ora richiesto di rallentare il passo e paradossalmente di consumare più tempo nella scelta degli acquisti e nell’apprendimento di tante piccole regole domestiche di buon senso che si erano perse negli anni passati del boom economico. Un po’ di fatica, ma con risultati sicuramente tangibili.

E che dire di luce e riscaldamento? Prosegui la lettura agli articoli “Il risparmio intelligente in casa: la luce” e “Il risparmio intelligente in casa: il riscaldamento”.

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