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Cuore di confettiLa tradizione dei confetti è stata tramandata per generazioni sin dall’epoca dell’Impero Romano, dove unioni e nascite venivano festeggiate con una sorta di confetto prodotto con il miele, anziché con lo zucchero moderno.

Il confetto come conosciuto oggi, nasce a Sulmona nel XV secolo, dai pasticceri locali capaci di mescolare sciroppi di zucchero purissimi con mandorle prelibate. La città detiene tutt’ora il titolo di patria mondiale del confetto.

Nelle diverse forme e con diversi ingredienti, i confetti rappresentano da secoli un piccolo lusso per festeggiare gli eventi felici. Nel passato ovviamente erano prelibatezze accessibili solo alle famiglie nobili, oggi sono elemento immancabile in ogni matrimonio.

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Mercatino di NataleA Natale vincono le tradizioni e quindi non c’è freddo che tenga: il giro dei mercatini è d’obbligo. Ma da dove nasce la tradizione del mercatino di Natale?

Sembra che le prime manifestazioni siano state organizzate attorno al 1400 nei territori tra la Germania e l’Alsazia, dove la tradizione è fortemente sentita tutt’oggi. Il titolo di primo mercatino della storia sembra andare alla città di Dresda, con testimonianze risalenti al Natale del 1434. In Italia la tradizione è arrivata solo ad inizio ‘900, con Bolzano città capofila.

I mercatini permettono da sempre di ricreare l’atmosfera del Natale “povero” negli oggetti e ricco nello spirito, con sguardi persi nella bellezza del lavoro artigianale e mani strette per non perdersi nella folla.

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PandoroPasta soffice color oro, profumo leggermente vanigliato, forma a stella, superficie bruna spolverata di zucchero a velo: si dipinge nella nostra mente l’immagine di uno dei dolci più famosi del Natale ed è subito festa!

Diffuso ormai in tutto il mondo, rimane il dolce veronese per eccellenza.

La sua origine è dubbia: alcuni storici ne collocano la nascita nella Repubblica Veneta del ‘500, quando la tradizione voleva che il pasto nobiliare si concludesse con dolci a forma conica ricoperti di foglie d’oro, da cui per l’appunto il nome “Pan de Oro”.

Altri legano il dolce alla casata asburgica e alla diffusione tra il ‘700 e l’800 del tipico croissant “Pane di Vienna”, preparato con tecniche e ingredienti che richiamano quelli del Pandoro.

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Torre di gelatoDopo la passione per la Nutella (leggi l’articolo qui), ora parliamo di gelato!

Dessert ormai senza stagione, industriale o artigianale, il gelato è divenuto sinonimo di piccolo momento di piacere. E’ una trasgressione impossibile da negare a grandi e piccini. Nelle sue mille varietà soddisfa i gusti e le esigenze di tutti, intolleranti al lattosio inclusi.

Il prodotto di oggi è frutto di evoluzioni di millenni, porta con sé l’intuizione di popoli antichi e vive dell’innovazione dei popoli moderni. Le origini sono a dir poco remote: i primi preparati furono realizzati da Greci e Romani, mescolando macedonie di frutta a miele e neve.

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Un cuore di NutellaLa Nutella è una delle invenzioni italiane di maggior successo, con una diffusione mondiale.

La nascita ufficiale è collocata nel 1964 alla Ferrero di Alba, ma le origini risalgono al primo dopoguerra. In quegli anni in Piemonte era andato diffondendosi il cioccolato gianduia contenente pasta di nocciole, divenuto di uso comune dopo l’introduzione di pesanti tasse sull’importazione dei semi di cacao: il gianduia rappresentava l’alternativa economica al cioccolato convenzionale.

Nella pasticceria Ferrero di Alba, mastro Pietro Ferrero lavorava alla creazione di prodotti derivati dal gianduia per offrire qualcosa di nuovo ai propri clienti. Qui l’intuizione di amalgamare il gianduia con il burro di cocco, per ottenere una crema da versare in stampi rettangolari e da raffreddare. I panetti risultanti erano venduti a fette.

Il primo nome dato al dolce fu “Giandujot”. Ne seguì l’idea di creare mono-porzioni a quadrattino, i famosi “cremini”.

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Lancio del risoIl lancio del riso all’uscita degli sposi  da chiese o comuni è frutto di una lunga tradizione popolare che associa il riso ad un augurio di prosperità e benessere.

Nonostante mode e contro-mode che hanno visto la sostituzione del riso con petali di rosa (sempre di buon auspicio) o coriandoli (simulano l’effetto riso limitando lo spreco, ma bagnati sono impossibili da pulire…), il riso sembra rimanere il simbolo preferito per augurare il meglio agli sposi.

Le origini della tradizione sono da ricercare in leggende popolari e costumi d’un tempo. L’ipotesi maggiormente accreditata è quella che si rifà alla tradizione cinese.

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Monopoly ItaliaSe anche nella vostra memoria sono impresse interminabili partite in famiglia durante le feste natalizie, sicuramente ricordate anche i nomi delle caselle del più ambite del Monopoli.

Voi piccoli alle prese con banconote colorate contro qualche cuginetto più grande e più affamato di conquista immobiliare o contro qualche zio con in mano la temutissima Banca… Tutti in corsa per l’occupazione di Parco della Vittoria e di Viale dei Giardini!

Adesso, invece, con la nuova versione del Monopoly (con la “y”: riapparirà infatti sulla scatola l’originale nome americano del prodotto) le famiglie si riuniranno per la conquista di Chieti e Reggio Calabria, mentre al posto di Vicolo Corto e Vicolo Stretto troveranno Sanremo e Teramo.

Queste le città più votate nel concorso on-line lanciato dalla Hasbro per realizzare una versione del gioco celebrativa dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Nel nuovo Monopoly entreranno 22 città italiane. Ovviamente non poteva mancare la Monopoli italiana. Tra le escluse invece Roma, Firenze e Napoli. Questa volta hanno vinto le piccole!

E la vostra città è stata scelta? Cercatela nel nuovo tabellone, dopo aver cliccato nell’immagine qui a fianco!

Peperoncino fumanteIl peperoncino indiano “Bhut Jolokia si è rivelato un’arma estremamente potente. In India i suoi semi vengono utilizzati nella preparazione di lacrimogeni talmente efficaci da immobilizzare completamente le vittime in operazioni anti-terroristiche o anti-sommossa.

Secondo la scala di Scoville, il Bhut Jolokia risulta mooolto più piccante del più conosciuto Tabasco: il Bhut Jolokia contiene oltre un milione di unità di piccantezza, mentre il Tabasco ne contiene 50.000.

In India è considerato un’arma estremamente efficace e capace di evitare i danni dei comuni lacrimogeni, vista l’assenza di dispersione di scorie tossiche nell’ambiente.

Ma non si diceva che il peperoncino è capace di accendere gli animi? E invece, in dosi massicce, li addormenta proprio…

Bici-carrelloSempre meno tempo… E sempre più impegni! Per fortuna le autostrade consentono di risparmiare il tempo perso in fila ai semafori e consentono di muoversi velocemente nel percorso “casa-lavoro”.

E in Francia, le piazzole di sosta dell’autostrada diventano anche punti di consegna della spesa.

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Scimmione pensierosoVi consiglio un nuovo interessante passatempo. Sono i “ditloidi” e vi faranno uscire di testa, garantito!!!

Il concetto è facile, facilissimo: vi viene proposta una frase “compressa”, dove vengono specificati i numeri e per alcuni sostantivi solo le iniziali. Esempio: “5 D della M”. Facile no? “5 dita della mano”, ovviamente. E se vi dicessi ”23 C di C per un E U”? Eh già, questo invece è meno banale…

Misurate allora la vostra intelligenza andando in questo sito e provate a risolvere quanti più ditloidi riuscite! C’è da ragionarci per bene (vedi foto qui a fianco).

Buon divertimento!