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Simpatica bottigliaLa differenziazione del rifiuto in casa è ormai entrata nelle abitudini degli Italiani, un po’ per obbligo e po’ per consapevolezza. C’è però modo e modo di differenziare: fretta, disattenzione o peggio, disinformazione, rischiano di vanificare i nostri sforzi di utenti ben educati.

Ecco allora qualche piccola regola da seguire:

  • separare il vetro dal superfluo, togliendo sacchetti di plastica o altri contenitori
  • svuotare le bottiglie, ma non lavarle (i vetri sono comunque trattati in impianto, non serve lavarle a casa)
  • togliere solo quello che è facilmente asportabile, come tappi e collarini (il resto viene separato meccanicamente in impianto)
  • non gettare materiali impropri assieme al vetro:
    • il pyrex e la ceramica non sono idonei alla realizzazione di nuovi contenitori infrangibili ed anzi compromettono l’intero ciclo di recupero del vetro
    • il cristallo contiene metalli pesanti e non sono assolutamente assimilabili al vetro da riciclo
    • lampadine, neon e specchi contengono sostanze tossiche per l’ambiente e non possono essere riutilizzati nel riciclo del vetro spesso destinato ad imballaggio alimentare

Pensateci, perché al prossimo acquisto di una bottiglia in vetro, potreste tenere in mano i frantumi dei vostri precedenti rifiuti…  Guardate bene la bottiglia e sentitevi un po’ orgogliosi!

Riciclo vetroIl riciclo del vetro nel nostro Paese sta ottenendo risultati via via più ambiziosi, non solo in termini ambientali, ma anche economici. La raccolta differenziata, seppur con luci ed ombre, ha raggiunto proporzioni importanti ed ha permesso l’innesco di un business dedicato.

Nel 2009, secondo le stime di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro), sono state raccolte 1.595.000 tonnellate di vetro, con un incremento del 3,6% sul precedente anno e il 66% del vetro immesso sul mercato è stato riciclato.

Il risparmio energetico ed ambientale conseguente è difficile da immaginare: secondo il CoReVe il recupero del vetro nel ciclo di produzione in vetreria del 2009 ha permesso un risparmio di materie prime tradizionali (soda, sabbia, carbonati) di oltre 2,787 mln di tonnellate, pari al volume della piramide egizia di Cheope; ha permesso un risparmio di energia elettrica di oltre 1,080 mln di MWh, pari a quelle utilizzate per il funzionamento di 4.373.814 lavatrici di classe A per un anno; ha consentito una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 1,780 mln di tonnellate, pari a quelle derivanti dalla circolazione di 988.982 auto Euro4 per un anno con percorrenze medie di 15 mila km.

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Pittura ecologicaPitturare le pareti di casa è diventata la sfida personale di diversi mariti, mogli e casalinghe. Piccole soddisfazioni, un po’ di risparmio, e, con la scelta delle vernici giuste, anche qualche beneficio per l’ambiente.

Sono state immesse sul mercato, infatti, diverse vernici naturali ed ecologiche che contengono percentuali di componenti tossici minime rispetto alle tradizionali vernici, a salvaguardia della salute dell’uomo e di quella… del cosmo.

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ParquetIl settore dell’arredamento, della pavimentistica in legno e dell’infisso sono sempre più attenti all’eco-marketing dei loro prodotti e segnalano ovunque, a grandi caratteri, l’utilizzo di verniciatura ad acqua. Ma che cose è?

Si tratta di una tecnologia pulita che assicura rispetto dell’ambiente e salute del consumatore, introdotta nel Nord Europa già negli anni 50, ma arrivata in Italia solo recentemente. Da noi infatti la coscienza ambientale è diventata fenomeno di condizionamento dei consumi solo negli ultimi anni. E nel frattempo la verniciatura ad acqua è diventata tecnologicamente competitiva ed economicamente abbordabile.

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Parco eolico offshoreNel futuro energetico della Francia, secondo il quotidiano economico Les Echos, trova spazio un ambizioso progetto per la realizzazione di impianti eolici off-shore.

Il progetto persegue gli obiettivi di aumento della produzione energetica e di sviluppo di un’industria nazionale, al momento debole e soggetta alla concorrenza delle aziende specializzate tedesche.

Gli investimenti porteranno alla costruzione di 600 aerogeneratori distribuiti in una decina di parchi eolici al largo delle coste di Normandia e Bretagna a nord e di Languedoc-Roussillon a sud. La produzione iniziale è stimata in 3.000 megawatt, destinati a diventare 6.000 nel 2020.

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Sigaretta in autoStrano a dirsi, ma provato da ricerche di laboratorio, il fumo di sigaretta ha impatti maggiori sull’ambiente rispetto ai gas di scarico delle auto.

I ricercatori dell’Istituto Tumori di Milano hanno svolto un esperimento mettendo a confronto un fumatore con il tubo di scappamento di un’auto tedesca di ultima generazione, inseriti in cabine sigillate, ed effettuando i rilevamenti dopo qualche minuto di attesa. L’ambiente è risultato contaminato 20 volte in più dal fumo della sigaretta rispetto allo stesso ambiente sterile analizzato dopo l’immissione del tubo del gas di scarico dell’auto!

Ne deriva una semplice riflessione: se al mattino, andando al lavoro in auto, vi trovate di fianco ad un automobilista impaziente con il piede facile sull’acceleratore che continua a sgasare e con la sigaretta in bocca, cambiate strada!

Mini FerrariL’alternativa al carburate va rafforzandosi e si parla già di boom delle auto elettriche.

Nel rapporto stilato dal centro studi britannico JD Power si parla di quasi 1 milione di esemplari d’auto elettrica venduti fino a quest’anno e di una previsione di vendite entro il 2015 per 3 milioni di vetture. Nel 2010 le auto vendute saranno 940.000, con un incremento del 28% rispetto al 2009.

Il 98% del mercato delle auto elettriche è detenuto dai produttori di auto ibride. L’ibrido piace perché verde e funzionale: non è necessario lo stop per ricaricare l’auto.

Questione di tempo, dunque, e l’auto “verde” batterà in praticità, accessibilità e ovviamente ecosostenibilità quella tradizionale! Aspettiamo curiosi!

Cellulare in biciclettaE chi se non loro poteva pensarci?

Eh sì, i ricercatori della Nokia, azienda ai vertici della classifica di Greenpeace sulle aziende hi-tech più “verdi”, hanno inventato il Bicycle Charter Kit. Si tratta di un kit costituito da una dinamo, un caricabatteria e un sostegno per fissare il cellulare alla bici.

L’energia cinetica della bicicletta consentirebbe di ricaricare il proprio cellulare in maniera assolutamente “verde”.

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Arancia riciclabileL’azienda Belvedere di Peccioli (Pisa) ha lanciato un progetto pilota per la riconversione dei rifiuti in combustibili, utilizzando la tecnologia americana del “dissociatore molecolare“.

L’impianto sperimentale, unico in Europa, è inserito in una delle più efficienti discariche italiane in gestione appunto alla Belvedere.

L’azienda si è fatta promotrice della creazione del primo parco fotovoltaico popolare con il contributo di 300 famiglie beneficiarie del megawatt di potenziale prodotto giornalmente.

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Green economyL’industria del lusso si basa sul desiderio e sull’effimero, ma da sempre fattura numeri reali! Un perfetto punto di incontro tra il sogno e la concretezza.

E se nel sogno oggi c’è posto anche per i valori dell’ecosensibilità, allora anche nelle strategie aziendali diventa essenziale fissare obiettivi nei campi della responsabilità sociale ed ambientale.

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