Indice Big MacQuando si parla di crisi, rallentamento dei consumi e riduzione del potere di acquisto, ci si ritrova a spaziare tra paroloni incomprensibili e visioni più o meno apocalittiche di povertà diffusa.

Ma non tutti gli indicatori sono prettamente economici o finanziari: esistono infatti indici più vicini alla gente comune che permettono di materializzare i grandi concetti economici. Un esempio è l’indice Big Mac, introdotto dall’Economist nel 1986, che misura in maniera informale il diverso potere di acquisto delle valute mondiali basandosi sul prezzo del famoso hamburger nei vari Paesi.

Un altro esempio è quello dell’indice Noodles o anche detto “Shin Ramyun Index” dal nome della zuppa sud-coreana istantanea più diffusa al mondo (e ovviamente consumata soprattutto in Oriente). L’indice è basato sul dato di consumo di un piatto povero come i noodles per indicare il grado di crisi economica di un Paese.

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