CoseCuriose

perché c'è sempre un perché!

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Logo di WikipediaWikipedia festeggia il decimo anniversario! Un traguardo importante per un sito completamente free nato e cresciuto con il solo obiettivo di condividere conoscenza.

17 milioni di voci, 400 milioni di utenti, 250 lingue e prospettive di crescita tali da fare concorrenza al tanto nominato Facebook. Il fondatore Jimmy Wales si è battuto per mantenere libera dalla pubblicità la sua biblioteca universale e ha appena raccolto 16 milioni di dollari di offerte dai suoi lettori, soldi che saranno investiti per continuare a far crescere il sito e aggiungere pagine.

Wikipedia esprime la rivoluzione silenziosa di questi dieci anni di internet: il sapere è divenuto facilmente raggiungibile, a portata di click e la cultura libera e condivisa, di cui Wikipedia è prima promotrice, è realtà quotidiana.

Non sottovalutiamo la grandezza del nostro quotidiano e fermiamoci un momento anche noi a contemplare le dieci candeline di Wikipedia!

Soy tu aireUscite dal lavoro stanchi morti? Tornate a casa sfibrati dal traffico cittadino? L’inverno vi sembra più lungo del solito e non vedete l’ora che arrivi la primavera? Insomma: avete bisogno di relax?

E allora cosa c’è di più rilassante che darsi alla pittura mentre si ascoltare una canzone? Non sapete disegnare? Nessun problema!

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AvatarizzatoVi è piaciuto Avatar, il film-evento di James Cameron? Vorreste correre attraverso le foreste di Pandora, pullulanti di strani e pericolosi animali a sei zampe? Vorreste avere le treccine, la pelle blu e un aspetto “super-cool”? Allora presto: avatarizzatevi!!!

Basta avere una foto-tessera e andare nel sito:

http://www.avatarizeyourself.com!

PS: quello qui di fianco sono io (grrrrr!)

Google è un mio grande amico! Lo uso ormai per cercare (e trovare) qualsiasi cosa, dal numero di telefono di qualche vecchio compagno alla ricetta del risotto alla milanese (che generalmente ignoro e il tutto si conclude in “vai al Lidl, compra la busta col risotto precotto, mangia il risotto precotto. Prima dovevi cucinarlo, il risotto precotto!”).

Ieri, sopraffatto dalle sterminate potenzialità offerte da questo motore di ricerca… non sapevo più cosa cercare! Giuro! Black-out completo… Sono rimasto per qualche minuto così, inebetito… I miei due occhioni vuoti a fissare le sue due “OO” colorate… Loro fissavano me e io fissavo loro… Poi, timidamente, ho scritto “dov’è”. Non che ci fosse un motivo, non cercavo nulla di particolare.

Google, che sa cosa voglio (visto che io proprio non lo sapevo), mi ha offerto una lista di possibili ricerche (presumo siano quelle più importanti, più richieste o con un maggior numero di risultati). Ed eccoci al punto: non mi ero mai accorto dell’assurdità dei suggerimenti di Google quando si inseriscono parole di uso comune. Volete qualche esempio?

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