La tradizione dei confetti è stata tramandata per generazioni sin dall’epoca dell’Impero Romano, dove unioni e nascite venivano festeggiate con una sorta di confetto prodotto con il miele, anziché con lo zucchero moderno.
Il confetto come conosciuto oggi, nasce a Sulmona nel XV secolo, dai pasticceri locali capaci di mescolare sciroppi di zucchero purissimi con mandorle prelibate. La città detiene tutt’ora il titolo di patria mondiale del confetto.
Nelle diverse forme e con diversi ingredienti, i confetti rappresentano da secoli un piccolo lusso per festeggiare gli eventi felici. Nel passato ovviamente erano prelibatezze accessibili solo alle famiglie nobili, oggi sono elemento immancabile in ogni matrimonio.
Le due metà della mandorla simboleggiano l’unione della coppia e nella tradizione la sposa dovrebbe distribuire, a fine ricevimento e accompagnata dallo sposo, i confetti sciolti con un cucchiaio d’argento.
Molto più frequentemente, i confetti sono confezionati e associati alle bomboniere, che comunque la coppia provvede a distribuire tra gli invitati a fine ricevimento.
Di regola nella confezione vengono inseriti 5 confetti. Il numero rappresenta i 5 auspici per la coppia: salute, fertilità, lunga vita, felicità e ricchezza. Il numero può comunque variare, purché rimanga dispari: si va dai 3 confetti, rappresentanti la coppia e il primo figlio, all’unico confetto simbolo di unione.
Come sempre nella tradizione, non c’è nulla di lasciato al caso e ogni piccolo segno o gesto nascondono valori ed affetti unici.
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