ParquetIl settore dell’arredamento, della pavimentistica in legno e dell’infisso sono sempre più attenti all’eco-marketing dei loro prodotti e segnalano ovunque, a grandi caratteri, l’utilizzo di verniciatura ad acqua. Ma che cose è?

Si tratta di una tecnologia pulita che assicura rispetto dell’ambiente e salute del consumatore, introdotta nel Nord Europa già negli anni 50, ma arrivata in Italia solo recentemente. Da noi infatti la coscienza ambientale è diventata fenomeno di condizionamento dei consumi solo negli ultimi anni. E nel frattempo la verniciatura ad acqua è diventata tecnologicamente competitiva ed economicamente abbordabile.

Rispetto alle normali vernici tradizionali, oggi la vernice ad acqua rilascia nell’atmosfera l’88% in meno di solventi, con un impatto ambientale nettamente inferiore. Garantisce un aspetto di naturalità al colore del legno, sia perché non causa l’effetto scurente delle tradizionali vernici, sia perché disponibile per ora solo nelle versioni semi-lucide e opache.

Le vernici all’acqua bi-componenti, l’ultima frontiera dell’innovazione nel campo, danno le stesse garanzie di resistenza alle abrasioni delle vernici tradizionali poliuretaniche. Richiedono una manutenzione semplice, a portata di consumatore, con il passaggio di un panno umido e, a scadenze temporali prefissate, l’utilizzo di detergenti, sempre eco-compatibili, capaci di favorire la rigenerazione della superficie.

La verniciatura ad acqua non va confusa con il greenwashing (il solo passaggio all’acqua sul prodotto verniciato con prodotti tradizionali nei primi strati). Il greenwashing risulta più economico, ma non ha le stesse garanzie di eco-sostenibilità della verniciatura ad acqua integrale.

Le aziende che scelgono la via della verniciatura ad acqua sono ovviamente costrette ad importanti investimenti. Gli investimenti trovano giustificazione se i consumatori danno un’impronta forte ai loro consumi. La responsabilità del cambiamento sta anche nelle scelte di ogni consumatore, di ogni persona che acquista mobili, infissi e pavimenti. La responsabilità dell’informazione e soprattutto di una corretta informazione sta infatti da entrambe le parti.

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