Le campagne della pianura Padana costituiscono un habitat ideale per le nutrie, roditori di origine sudamericana, che raggiungono il peso di 9–10 kg in età adulta.
La loro diffusione in Italia è conseguenza dell’importazione per allevamento e del successivo abbandono nei campi, dove gli animali hanno trovato un ambiente favorevole. Le campagne padane, infatti, costituiscono degli habitat ricchi di cibo e privi di naturali predatori, quali, per esempio, gli alligatori.
Le colonie di nutrie purtroppo destabilizzano i territori, scavando tane profonde negli argini di canali e fiumi e divorando coltivazioni. Si è corsi al riparo con campagne per il contenimento e l’abbattimento.
Ma come sono arrivate le nutrie in questo loro “paradiso terrestre”?
Ci sono state portate in furgone! Tra gli anni ’70 e ’80, infatti, coppie di animali importate dal Sud America sono state distribuite con furgoni nelle campagne venete con la promessa di ritirare a pagamento i piccoli nati, da destinare all’industria conciaria per la realizzazione della famigerata pelliccia di “castorino”.
Il business non è decollato e i contadini si sono ritrovati invasi dagli animali noti per la straordinaria capacità di prolificazione. Il successivo abbandono degli animali nei campi ha portato alla loro estrema diffusione.
Certo che parlare di invasione di “castorini” avrebbe un effetto ben diverso!
(L’immagine è tratta da http://muskatlab.blogspot.com)
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