Scoiattolo scatta una fotoSin da bambini siete stati convinti della straordinaria intelligenza degli scoiattoli? Li avete ammirati per le straordinarie acrobazie nei documentari o avete passeggiato nei boschi di AlpiAppennini con il naso all’insù alla ricerca delle loro orecchiette a fare capolino dietro un ramo?

In effetti sono animali straordinari, ma sono pur sempre parte della grande famiglia dei roditori. E come tutti i roditori… Peccano di memoria!

Gli scoiattoli nella stagione invernale non cadono in letargo, ma riducono notevolmente la loro attività. Rimangono raggomitolati nei loro nascondigli svegliandosi spesso per mangiare e pulirsi (sono dei maniaci della pulizia!).

La crescita continua dei denti incisivi, tipica dei roditori, li stimola e li porta a rosicchiare continuamente noci e bacche. Durante il periodo estivo accumulano molto cibo e lo distribuiscono in diversi nascondigli, creando delle “dispense” qua e là a cui accedere durante il lungo inverno. Ammassano molto più del necessario ben sapendo che poi… dimenticheranno i nascondigli utilizzati!

Eh sì, curioso a dirsi, ma i teneri folletti dei boschi spesso sono incapaci di ritrovare le provviste ammassate. Le scorte dimenticate divengono sostentamento per altri animali o contribuiscono alla reinforestazione dei boschi e alla diffusione di specie di alberi dai semi pesanti, altrimenti difficilmente riproducibili al di fuori dello spazio coperto dalla chioma.

I piccoli animaletti sono dei cugini nobili dei roditori: a differenza della maggior parte di questi, spendono gran parte della loro esistenza tra gli alberi, muovendosi con agilità di ramo in ramo, utilizzando la folta coda per mantenere l’equilibrio. Scendono a terra solo per raccogliere bacche che afferrano con le zampe anteriori.

Sono animali solitari, salvo nel periodo di allattamento dei piccoli, quando mamme e papà condividono affettuosamente i nidi creati negli incavi delle piante per badare ai piccoli, nati ciechi e senza pelo. Alla prima minaccia, la mamma sposta i piccolini afferrandoli delicatamente con i denti.

Sin dai primi momenti di gioco, poi, gli scoiattoli imparano a muoversi rapidamente e a spiare da dietro i rami: è un sistema di difesa che consente loro di nascondersi dai predatori del cielo. La leggerezza, l’agilità e lo straordinario equilibrio sono invece doti che consentono loro di seminare i predatori di terra.

Nelle nostre montagne è possibile trovare lo scoiattolo comune, diffuso in tutta la fascia paleartica fino all’estremo oriente, ma non presente in Medio-Oriente. Con una vita media di tre anni, la sopravvivenza è legata soprattutto alla disponibilità di semi di cui nutrirsi durante l’inverno: la mortalità è del 75-85% nel primo inverno, del 50% nel secondo inverno.

La difficoltà nel ritrovare le “dispense” create è una minaccia esistenziale. Animali bellissimi, velocissimi ed elegantissimi nelle loro acrobazie, ma molto, molto smemorati…

Come abbiamo scoperto questa curiosità? Beh, ci viene da una chiacchierata avuta dopo l’incontro con uno splendido esemplare di scoiattolo nei dintorni della cima dell’Antelao in Cadore, sulle nostre Alpi. A rispolverare un po’ di “scienze naturali” ci hanno pensato i proprietari del Bed&Breakfast “Il Vecchio Noce, abituati a scorgere i piccoli animali sul grande albero vicino alla loro abitazione da cui deriva appunto il nome del B&B.

Se avete voglia di immergervi in un’atmosfera genuina, di riscoprire una natura vicina e troppo spesso sottovalutata, il nostro consiglio è di farvi un paio di notti in una delle splendide camerette in legno de “Il Vecchio Noce” e di fare qualche bella camminata seguendo le indicazioni dei proprietari, profondi conoscitori delle loro montagne, capaci di mettere a proprio agio anche i meno preparati alle scarpinate in montagna.

Noi non saremo agili come scoiattoli, ma se non altro ci rimane lo splendido ricordo di averne visto uno curiosare vicino a noi. L’animaletto probabilmente non se ne ricorda già più!




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