Mamma leonessaLa seconda domenica di maggio è un giorno speciale, perché, come il Natale, mette insieme tradizioni religiose e pagane e perché, come il Natale, fa del vivere comune un qualcosa di speciale. Non ha la stessa portata del Natale, ma ha anch’essa diffusione mondiale e origini antiche. Pochi ne conoscono il significato…

Tutti fanno il regalo, ma molti si chiedono cosa si festeggia (al di là della propria mamma).

Già gli antichi Greci dedicavano un giorno alla celebrazione della maternità e della dea Rea. I Romani destinavano un’intera settimana di maggio alla celebrazione dell’arrivo della primavera, dedicando i festeggiamenti alle donne e alle rose. In Inghilterra già nel 1600 veniva celebrato il “Mothering Sunday” con la preparazione della “Mothering Cake”. La Chiesa da secoli ha fatto del giorno della Festa della Mamma un momento religioso dedicato a Maria.

Ma la Festa della Mamma è soprattutto la vittoria morale dell’americana Anna Jarvis, che lottò per il riconoscimento di una festa nazionale. La signora Jarvis, con l’obiettivo di dedicare una festa alla propria madre e a tutte le madri scomparse, creò un movimento partendo dalla sua parrocchia a Grafton nel West Virginia che in pochi anni movimentò tutta Philadelphia. A furia di petizioni e appelli, nel 1914, il Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson ufficializzò la Festa della Mamma, ormai divenuta usanza comune, come festa nazionale, da tenersi tutti gli anni alla seconda domenica di maggio.

E’ proprio il caso di dire che la forza di una mamma, la sua presenza o il suo ricordo fanno smuovere città, stati e continenti!

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