La moda ha fatto del jeans un elemento base di tutti i guardaroba femminili e maschili. Anche i top manager più distinti ne hanno un paio da indossare nel tempo libero. E negli anni si sono alternati decine e decine di modelli.
Oggi la moda è un po’ più libera: esistono i must del momento ma esistono anche forme meno rigide che sopravvivono ai tempi e lasciano liberi di vestire il classico senza per questo cadere nell’old fashion.
Il jeans è uno dei pochissimi capi di abbigliamento capaci di sintetizzare praticità, vestibilità, originalità, resistenza e moda.
Esistono jeans da pochi euro e jeans da passerelle d’alta moda. Esistono jeans attillatissimi per evidenziare al massimo le curve e jeans larghissimi per i rapper. Da centinaia d’anni fanno parte della cultura europea ed americana.
Ok, magari non tutto in una volta!
La cenere dell’impronunciabile vulcano islandese, l’Eyjafjallajökull, che sta mettendo i “bastoni tra i motori” degli aeroplani di mezza Europa, ora è pure in vendita su Internet. Alla modica cifra di circa 82 euro, il sito nammi.is invia a casa vostra un simpatico barattolino (vedi foto) contenente un po’ di cenere raccolta per l’occasione alle pendici del fumante vulcano.
La seconda domenica di maggio è un giorno speciale, perché, come il Natale, mette insieme tradizioni religiose e pagane e perché, come il Natale, fa del vivere comune un qualcosa di speciale. Non ha la stessa portata del Natale, ma ha anch’essa diffusione mondiale e origini antiche. Pochi ne conoscono il significato…
Tutti fanno il regalo, ma molti si chiedono cosa si festeggia (al di là della propria mamma).
Avete già provato di tutto? Paracadutismo, rafting, bungee jumping? Siete alla ricerca di qualcosa di divertente, adrenalinico, che vi lasci veramente senza fiato?
Ci pensa Ultime Réalité, un’agenzia francese (con sede a Besançon, circa 450 chilometri da Milano) che offre una vasta gamma di “intrattenimenti” ad alto contenuto di adrenalina!
Reuben Lucius Goldberg, detto Rube, oltre ad essere stato ingegnere ed inventore era anche un fumettista comico e negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso divertiva i propri lettori con disegni di complicatissimi meccanismi, che in realtà servivano solo a compiere operazioni molto semplici. E le macchine di Goldberg (che da lui prendono il nome) sono esattamente questo.
Mettere una palla in un cesto, pulirsi la bocca con una salvietta, rompere un uovo: nulla che non si possa complicare all’inverosimile, con una sfilza di meccanismi che si attivano l’un l’altro, in una sorta di reazione a catena.