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Casa verdeArriva l’inverno ed è panico da bolletta del riscaldamento! Si possono limitare le spese senza soffrire il freddo? Qualche regola e qualche evoluzione tecnologica in quest’ambito ci possono dare una mano.

I consumi dipendono anzitutto dalle scelte d’impianto talvolta obbligate: nei condomini si parla per forza di impianto centralizzato, mentre le unità abitative singole possono gestire autonomamente il proprio riscaldamento. Nel primo caso, comunque, l’installazione di contatori individuali permette la contabilizzazione dei consumi per unità simulando il riscaldamento autonomo.

In entrambi i casi è consigliata l’installazione di valvole termostatiche sui radiatori per regolare automaticamente la temperatura degli ambienti più caldi. La temperatura da impostare sul termostato è quella dei 20 gradi: temperature più elevate sono dannose per la salute oltre che economicamente penalizzanti, con un aumento dei consumi stimato del 7% per ciascun grado eccedente.

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Lampadina ecologicaPiccoli accorgimenti nell’utilizzo degli elettrodomestici e acquisti intelligenti consentono grandi risparmi sulle bollette di casa. La domanda è “dove si può risparmiare?

Tre risposte: luce, acqua e riscaldamento. Iniziamo con…

Luce: bastano poche regole d’oro e qualche lampadina a risparmio energetico.

Per esempio, ci si deve abituare a spegnere sempre la luce quando si passa da un ambiente all’altro e ci si deve abituare ad utilizzare un’unica fonte luminosa alla volta evitando di accendere luce principale e luce dello specchio in bagno. Per gli ambienti dove capita di dimenticare più spesso la luce accesa (garage, scale condominiali, ecc) è possibile pensare ad interruttori a tempo o a interruttori automatici che azionano l’illuminazione al solo passaggio della persona.

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Goccia di mondoIl risparmio idrico è facilitato oggi da tecnologia ed evoluzione del design in bagno. Riadattare le abitudini diventa allora facilissimo.

Basta chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti, chiudere in maniera energica i rubinetti evitando di lasciare che goccioli e fare la doccia anziché il bagno nella vasca.

E’ inoltre consigliata l’installazione del doppio sciacquone in bagno e la sostituzione dei tradizionali miscelatori con riduttori di flusso per rubinetti di lavandini e doccia. Il Ministero dell’Ambiente ha recentemente pubblicato una relazione in cui si stima una riduzione del 30% – 50% dei consumi d’acqua e dei consumi energetici per riscaldarla nel caso di installazione di riduttori di flusso, per un valore monetario di circa 50 € all’anno.

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Simpatica bottigliaLa differenziazione del rifiuto in casa è ormai entrata nelle abitudini degli Italiani, un po’ per obbligo e po’ per consapevolezza. C’è però modo e modo di differenziare: fretta, disattenzione o peggio, disinformazione, rischiano di vanificare i nostri sforzi di utenti ben educati.

Ecco allora qualche piccola regola da seguire:

  • separare il vetro dal superfluo, togliendo sacchetti di plastica o altri contenitori
  • svuotare le bottiglie, ma non lavarle (i vetri sono comunque trattati in impianto, non serve lavarle a casa)
  • togliere solo quello che è facilmente asportabile, come tappi e collarini (il resto viene separato meccanicamente in impianto)
  • non gettare materiali impropri assieme al vetro:
    • il pyrex e la ceramica non sono idonei alla realizzazione di nuovi contenitori infrangibili ed anzi compromettono l’intero ciclo di recupero del vetro
    • il cristallo contiene metalli pesanti e non sono assolutamente assimilabili al vetro da riciclo
    • lampadine, neon e specchi contengono sostanze tossiche per l’ambiente e non possono essere riutilizzati nel riciclo del vetro spesso destinato ad imballaggio alimentare

Pensateci, perché al prossimo acquisto di una bottiglia in vetro, potreste tenere in mano i frantumi dei vostri precedenti rifiuti…  Guardate bene la bottiglia e sentitevi un po’ orgogliosi!

Riciclo vetroIl riciclo del vetro nel nostro Paese sta ottenendo risultati via via più ambiziosi, non solo in termini ambientali, ma anche economici. La raccolta differenziata, seppur con luci ed ombre, ha raggiunto proporzioni importanti ed ha permesso l’innesco di un business dedicato.

Nel 2009, secondo le stime di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro), sono state raccolte 1.595.000 tonnellate di vetro, con un incremento del 3,6% sul precedente anno e il 66% del vetro immesso sul mercato è stato riciclato.

Il risparmio energetico ed ambientale conseguente è difficile da immaginare: secondo il CoReVe il recupero del vetro nel ciclo di produzione in vetreria del 2009 ha permesso un risparmio di materie prime tradizionali (soda, sabbia, carbonati) di oltre 2,787 mln di tonnellate, pari al volume della piramide egizia di Cheope; ha permesso un risparmio di energia elettrica di oltre 1,080 mln di MWh, pari a quelle utilizzate per il funzionamento di 4.373.814 lavatrici di classe A per un anno; ha consentito una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre 1,780 mln di tonnellate, pari a quelle derivanti dalla circolazione di 988.982 auto Euro4 per un anno con percorrenze medie di 15 mila km.

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Vasca in legnoE ora la creatività più sfrenata dei designer d’interni trova libero sfogo grazie ai progressi della tecnologia. Anche il sogno di un bagno in legno diventa realtà!

Per i comuni mortali è qualcosa di difficile da immaginare, abituati come siamo all’idea di bagni anonimi in cui primeggia il bianco e in cui la ceramica si fa sinonimo di antisettico e pulito.

Ora il bagno diventa un gioco di colori, di cristalli preziosi e luminosi e di legno caldo e naturale.

Negli ultimi anni sono entrate in bagno le piastrelle colorate, i mosaici e i complementi d’arredo più fantasiosi. Ma ora le ultime tendenze vedono protagonista del bagno il legno, con pavimenti, lavelli e vasche tutti realizzati in legno.

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Pittura ecologicaPitturare le pareti di casa è diventata la sfida personale di diversi mariti, mogli e casalinghe. Piccole soddisfazioni, un po’ di risparmio, e, con la scelta delle vernici giuste, anche qualche beneficio per l’ambiente.

Sono state immesse sul mercato, infatti, diverse vernici naturali ed ecologiche che contengono percentuali di componenti tossici minime rispetto alle tradizionali vernici, a salvaguardia della salute dell’uomo e di quella… del cosmo.

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ParquetIl settore dell’arredamento, della pavimentistica in legno e dell’infisso sono sempre più attenti all’eco-marketing dei loro prodotti e segnalano ovunque, a grandi caratteri, l’utilizzo di verniciatura ad acqua. Ma che cose è?

Si tratta di una tecnologia pulita che assicura rispetto dell’ambiente e salute del consumatore, introdotta nel Nord Europa già negli anni 50, ma arrivata in Italia solo recentemente. Da noi infatti la coscienza ambientale è diventata fenomeno di condizionamento dei consumi solo negli ultimi anni. E nel frattempo la verniciatura ad acqua è diventata tecnologicamente competitiva ed economicamente abbordabile.

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Parco eolico offshoreNel futuro energetico della Francia, secondo il quotidiano economico Les Echos, trova spazio un ambizioso progetto per la realizzazione di impianti eolici off-shore.

Il progetto persegue gli obiettivi di aumento della produzione energetica e di sviluppo di un’industria nazionale, al momento debole e soggetta alla concorrenza delle aziende specializzate tedesche.

Gli investimenti porteranno alla costruzione di 600 aerogeneratori distribuiti in una decina di parchi eolici al largo delle coste di Normandia e Bretagna a nord e di Languedoc-Roussillon a sud. La produzione iniziale è stimata in 3.000 megawatt, destinati a diventare 6.000 nel 2020.

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Sigaretta in autoStrano a dirsi, ma provato da ricerche di laboratorio, il fumo di sigaretta ha impatti maggiori sull’ambiente rispetto ai gas di scarico delle auto.

I ricercatori dell’Istituto Tumori di Milano hanno svolto un esperimento mettendo a confronto un fumatore con il tubo di scappamento di un’auto tedesca di ultima generazione, inseriti in cabine sigillate, ed effettuando i rilevamenti dopo qualche minuto di attesa. L’ambiente è risultato contaminato 20 volte in più dal fumo della sigaretta rispetto allo stesso ambiente sterile analizzato dopo l’immissione del tubo del gas di scarico dell’auto!

Ne deriva una semplice riflessione: se al mattino, andando al lavoro in auto, vi trovate di fianco ad un automobilista impaziente con il piede facile sull’acceleratore che continua a sgasare e con la sigaretta in bocca, cambiate strada!