La ricerca scientifica si avvale di materiali preziosi come il diamante, l’oro e l’argento ridotti in particelle di un milionesimo di millimetro, ossia in forma nanometrica.
Il diamante è impiegato nello studio di materiali conduttori di calore per la realizzazione di pannelli termovoltaici, vista la capacità di emettere elettroni quando riscaldato.
L’oro e l’argento, studiati anche nel passato in elettronica per le straordinarie proprietà conduttive, oggi sono utilizzati nella sperimentazione in campo informatico.
In Cina e negli USA è in via di realizzazione lo “spaser”, un laser nanometrico con un “cuore d’oro” per la produzione di impulsi luminosi da impiegarsi nel funzionamento di avanzatissimi processori.
I processori del futuro utilizzeranno “plasmoni” al posto di elettroni, su schede di conduttori ricoperti in superficie con oro.
L’Università dell’Illinois, infine, sta sperimentando un inchiostro conduttore alle nano-particelle di argento, che permette di stampare circuiti elettronici su diversi supporti, anche su stoffa, preannunciando la realizzazione di “cellulari da indossare”.
Insomma, se comprerete un computer dicendo a vostra moglie o alla vostra fidanzata che è un gioiello per lei… non potrà che darvi ragione!
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